Ci sono luoghi che ti chiamano prima ancora di conoscerli. Il Kerala è uno di questi.
Dopo il mio primo viaggio nell’India del Nord, dopo Varanasi e i suoi ghat e dopo il caos di Delhi, c’è un’altra India che mi ossessiona: quella delle backwaters del Kerala.
L’ho vista nei documentari di Simon Reeve, l’ho letta nei libri di Arundhati Roy, l’ho sognata guardando “Life of Pi”. E ora è lì, in cima alla mia lista dei desideri, che aspetta il momento giusto per diventare realtà.
Cosa Sono le Backwaters (E Perché Me Ne Sono Innamorata)
Le backwaters del Kerala sono un universo liquido di 900 chilometri. Un labirinto di canali, lagune e laghi che si snoda parallelo alla costa del Mare Arabico.
Leggendo “Il dio delle piccole cose”, ho scoperto che non sono solo vie d’acqua: sono arterie di vita, dove intere comunità vivono, commerciano, si sposano, celebrano la vita in simbiosi con l’acqua.
Quello che ho imparato studiandole:
- Si sono formate naturalmente dall’incontro tra i fiumi che scendono dai Ghati occidentali e il Mare Arabico
- Creano un ecosistema unico al mondo, con acqua salmastra che ospita specie rare
- Sono navigabili per oltre 900 km (più o meno la distanza tra Milano e Napoli!)
- I locali le chiamano “Kayal” in malayalam
Le Houseboat: Case Galleggianti da Mille e Una Notte

Le kettuvallam, le tradizionali houseboat, sono il mio sogno proibito.
Originariamente erano chiatte per trasportare riso e spezie. Oggi, trasformate in hotel galleggianti, sembrano uscite da una fiaba. Nei video che divoro su YouTube, le vedo scivolare silenziose tra le palme, con i loro tetti di paglia intrecciata e il legno scuro che riflette il sole.
Quello che ho scoperto ricercando:
Tipologie e Costi (2024):
- Budget (₹6,000-8,000/notte): Camera basic, bagno condiviso, pasti inclusi
- Standard (₹10,000-15,000/notte): Camera con AC, bagno privato, cuoco a bordo
- Premium (₹20,000-30,000/notte): Multiple camere, upper deck, servizio completo
- Lusso (₹40,000+/notte): Design moderno, jacuzzi, chef stellato
Conversione: ₹10,000 = circa 110€
Alternative Autentiche:
Studiando i blog di viaggiatori alternativi, ho scoperto che esistono opzioni più autentiche:
- Village Life Experience: Dormire nelle case delle famiglie locali (₹2,000/notte)
- Canoe Tours: Esplorare i canali stretti inaccessibili alle houseboat (₹1,500/giorno)
- Shikara Rides: Piccole barche per sunset tour (₹500/ora)
L’Itinerario che Sto Pianificando (4 Giorni)
Dopo mesi di ricerca ossessiva, questo è l’itinerario dei miei sogni:
Giorno 1: Arrivo ad Alleppey (Alappuzha)
La “Venezia dell’Est”, punto di partenza classico. Nei forum di viaggio leggo che il Alleppey Beach al tramonto è imperdibile. Check-in sulla houseboat nel pomeriggio, navigazione verso Kuttanad.
Giorno 2: I Villaggi Nascosti
Quello che più mi affascina: i villaggi raggiungibili solo via acqua. Kumbalangi è in cima alla lista – un villaggio modello di turismo sostenibile dove si può vedere:
- La lavorazione del coir (fibra di cocco)
- Le tecniche di pesca tradizionali con le reti cinesi
- La vita quotidiana delle comunità locali
Giorno 3: Kumarakom e il Bird Sanctuary
Il paradiso del birdwatching. Ho letto che all’alba è possibile vedere:
- Aironi dal collo serpente (darter)
- Martin pescatore dal becco di cicogna
- Cormorani, egret e se si è fortunati, lontre!
Giorno 4: Canali Stretti e Mercati Galleggianti
L’ultimo giorno lo dedicherei ai canali più stretti, quelli che si possono esplorare solo in canoa. Il Kumbalanghi Village ha un mercato del pesce galleggiante che inizia alle 5 del mattino.
Quando Andare (Secondo le Mie Ricerche)
Ho studiato decine di blog e guide, e tutti concordano:
PERIODO MIGLIORE: Novembre – Febbraio
- Temperature: 23-32°C
- Umidità sopportabile
- Piogge rare
DA EVITARE:
- Marzo-Maggio (caldo insopportabile, 35°C+)
- Giugno-Agosto (monsoni, molte strutture chiuse)
IL SEGRETO CHE HO SCOPERTO: Settembre-Ottobre può essere un periodo magico! Post-monsone, tutto è verde brillante, pochi turisti, prezzi bassi. Il rischio pioggia c’è, ma ne vale la pena.
Cosa Ho Imparato dai Documentari
“The Real Marigold Hotel” in Kerala:
Ho visto come anche viaggiatori over 70 si sono innamorati della lentezza delle backwaters. La scena della colazione servita sulla houseboat – dosa, sambar e caffè del Kerala – mi ha fatto venire l’acquolina.
Simon Reeve’s Indian Ocean:
Mi ha mostrato il lato autentico: i pescatori che usano ancora tecniche millenarie, le donne che intrecciano corde di cocco cantando, i bambini che vanno a scuola in barca.
Kerala Tourism Videos:
Ok, sono promozionali, ma alcune scene sono poesia pura. Specialmente i timelapse dell’alba sulle backwaters con la nebbia che si alza dall’acqua.
I Libri che Mi Hanno Preparato
“Il dio delle piccole cose” – Arundhati Roy: Non è una guida di viaggio, ma nessun libro cattura meglio l’anima del Kerala. L’ho letto tre volte, sottolineando ogni descrizione delle backwaters.
“Kerala Footprint Handbook”: La mia bibbia pratica. 400 pagine di dettagli che ho quasi imparato a memoria.
Cosa Mettere in Valigia (La Mia Lista)
Basandomi su tutti i blog che ho letto:
ESSENZIALI:
- Repellente per zanzare (DEET 30%+) – tutti concordano: è vitale!
- Crema solare SPF 50 (il riflesso dell’acqua intensifica il sole)
- Vestiti cotone leggero, colori chiari
- Scarpe che si possono bagnare
- Power bank (l’elettricità sulle houseboat può essere intermittente)
FARMACIA:
- Antidiarroico (per sicurezza)
- Antistaminico (per le punture)
- Fermenti lattici
- Cerotti per vesciche
EXTRA CHE FANNO LA DIFFERENZA:
- Binocolo per birdwatching
- Dry bag per proteggere elettronica
- Sarong (multiuso: coperta, tenda privacy, telo mare)
- Tappi orecchie (i generatori delle houseboat possono essere rumorosi)
I Miei Dubbi (E Come Li Sto Risolvendo)
“È troppo turistico?”
Sì, alcune zone lo sono. Ma ho scoperto che basta allontanarsi da Alleppey per trovare autenticità. Thiruvallam e Alumkadavu sono ancora genuine.
“È sicuro per una donna sola?”
Ho letto decine di blog di viaggiatrici sole. Il Kerala è considerato uno degli stati più sicuri dell’India per le donne. Le houseboat hanno sempre staff a bordo.
“E se soffro il mal di mare?”
Le backwaters sono calme come laghi. Zero onde. Al massimo, un leggero dondolio che ti culla nel sonno.
Budget Realistico (Per 4 Giorni)
Dopo infinite ricerche, ecco il budget che mi sono calcolata:
VERSIONE ECONOMICA:
- Homestay + canoe tours: €40/giorno
- Pasti: €10/giorno
- Extra e trasporti: €10/giorno
- TOTALE: €240
VERSIONE COMFORT:
- Houseboat standard (2 notti): €220
- Hotel Alleppey (2 notti): €60
- Pasti extra: €40
- Attività: €50
- TOTALE: €370
VERSIONE SOGNO:
- Houseboat premium: €500
- Esperienze esclusive: €150
- TOTALE: €650
Il Kerala che Sogno

Mentre scrivo questo articolo, fuori piove su Rimini. Ma io sono già là, con la mente.
Mi immagino la sveglia all’alba sulla houseboat, con la nebbia che si alza dall’acqua. Il caffè del Kerala servito in tazze di acciaio. Il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli e dal tonfo di un pesce che salta.
Mi vedo mentre navigo nei canali stretti, dove le palme creano tunnel verdi sopra la testa. Mentre sorrido a un bambino che dalla riva mi saluta. Mentre il tramonto trasforma l’acqua in oro liquido.
Perché il Kerala Mi Chiama
Dopo l’intensità dell’India del Nord, il Kerala rappresenta un altro volto del subcontinente. Un’India dove il tasso di alfabetizzazione è del 94%, dove hindù, cristiani e musulmani convivono pacificamente, dove la natura detta ancora il ritmo della vita.
È l’India dell’ayurveda e delle spezie, dei monsoni e delle palme da cocco. Ma soprattutto, è l’India dell’acqua che scorre lenta, che invita a rallentare, a respirare, a essere.
La Promessa
Questo articolo è una promessa che faccio a me stessa: il Kerala non resterà solo un sogno.
In uno dei miei prossimi viaggi, sarò là. Non più a leggere di tramonti sulle backwaters, ma a viverli. Non più a guardare video di houseboat, ma a dormirci sopra. Non più a immaginare il sapore del pesce al curry con latte di cocco, ma a gustarlo con le mani, seduta a gambe incrociate sul ponte di una kettuvallam.
E quando succederà, vi racconterò la differenza tra il Kerala sognato e il Kerala vissuto.
Perché sono sicura che la realtà supererà ogni immaginazione.
Per Chi Vuole Sognare con Me
Se anche voi avete il Kerala nella lista dei desideri, ecco le risorse che mi stanno aiutando a pianificare:
DOCUMENTARI:
- “India’s Frontier Railways” – BBC
- “Rick Stein’s India” (episodio Kerala)
- “Kerala: God’s Own Country” – National Geographic
LIBRI:
- “Il dio delle piccole cose” – Arundhati Roy
- “The Ivory Throne” – Manu S. Pillai (storia del Kerala)
BLOG AFFIDABILI:
- Breathedreamgo.com
- Hippie in Heels
- The Shooting Star
E voi? Avete il Kerala nei vostri sogni di viaggio? O ci siete già stati e potete darmi consigli? Scrivetemi nei commenti, confrontiamoci su questa meraviglia liquida dell’India del Sud!
Intanto, io continuo a sognare. E a pianificare. Perché i sogni, per realizzarsi, hanno bisogno di mappe, date e biglietti aerei.
Alla prossima avventura (sognata o vissuta), Frà


